Ai settefratesi d’America che hanno offerto fondi per il restauro della Chiesa di S.Stefano di Settefrati.

 

Con la riapertura della Chiesa, avvenuta il 13 agosto 2003, si e’ felicemente concluso il restauro della Chiesa di S.Stefano, danneggiata dal terremoto del 7 maggio 1984;

-La Chiesa e’ piubella di quanto non fosse diciannove anni fa;  I restauratori hanno fatto un buon lavoro;

-La raccolta di fondi in USA per il restauro della Chiesa e’ stata un brillante successo; mai nella storia della nostra emigrazione era stato raccolto tanto denaro in cosipoco tempo;

-La ComunitaSettefratese d’America puoessere fiera di aver contribuito in modo determinante alla riapertura della Chiesa.

(quanto segue e’ detto a titolo personale, non e’ stato concordato con nessuno)

Consci che la raccolta fondi a Stamford era stata ben fatta siamo partiti per Settefrati scioccamente colmi di trepidazione, ingenuamente sereni e fiduciosi di poter passare qualche giorno in santa pace.

A Settefrati purtroppo abbiamo incontrato problemi imprevisti, tutti riconducibili alle molte e gravi divisioni che percorrono in tutte le direzioni la piccola comunita  locale, per troppo tempo e presentemente mal guidata. Veniamo ai fatti: la eccezionalita’ del contributo della Colonia Settefratese in America al restauro di S. Stefano e’ stata imprevedibilmente, completamente e deliberatamente ignorata come non esistente nelle cerimonie religiose e pubbliche del 13, del 14 del 18, del  22 e del 29 agosto; nessuno ha pronunciato in pubblico il nome di Stamford o degli USA, nessuno; il tutto mentre nelle cerimonie del 13, del 14, del 22 (non so’ del 29, non c’ero e non ho voluto chiedere),  invitati da chi ne aveva titolo o colpevolmente tollerati da chi avrebbe avuto il dovere di controllare il corretto svolgimento delle cose, sono stati visti in “pole position” personaggi usurati che per la questione particolare del restauro non avevano cumulato meriti, anzi…. Sinceramente addolorati per il totale disprezzo con il quale la comunitaSettefratese d’America e’ stata vilipesa, ci siamo posti la domanda: perche’ a Settefrati hanno voluto umiliarci? Dopo aver molto riflettuto restano in piedi alcune ipotesi di risposta.

-Coloro che avevano titolo per presentare alla comunitaintera un resoconto dell’operazione restauro, ringraziando (come avrebbero dovuto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)  istituzioni , gruppi organizzati e singoli,  non hanno voluto farlo perche’ non in grado di dare a Cesare quel che di Cesare, udite udite,  per timore di  ….qualche Cesare;

-Il vuoto di potere di troppo tempo ha creato strane attitudini in diversa gente che, non avendone piuvergogna, si arma di cravatta e telefonino e si pone in pole position con l’aria di dirti: se te la senti fatti sotto!  Povere insegne civiche,  poveri santi, povero paese mio in preda a radici quadrate di logaritmi di boss … l’anno prossimo??? …. a Venezia il 14, a Napoli il 22 a Pescasseroli il 29…. che spettacoli … pole position e latrati di cani nella notte sotto le volte mai veramente amatemani adunche sui simboli della nostra spiritualita’ ... decisamente meglio Ravenna ed i suoi mosaici….

-Mi si dice che e’ stato voluto uno schiaffo forte a coloro che hanno voluto agire senza tutela , forse e’ vero;

-Mi si dice che se coloro che ne avevano dovere invece di fare buonismo a buon mercato avessero esercitato e non svenduto le  loro prerogative si sarebbero evitate tante brutture, forse e’ vero;

-Ma una cosa e’ certissima: Settefrati ha bisogno, ha un disperato bisogno di una guida seria e forte e buona, ha bisogno di un sindaco che sappia ridurre alla ragione diversi personaggi che stanno approfittando in modo disgustoso di un vuoto di potere che sta provocando guasti terribili….

 -Forse dopo l’auspicato avvento di una buona guida quel processo (che ci aveva fatto sognare!!!!!!!!!!!!!!!!!) di un riavvicinamento fra i settefratesi potraessere ripreso nella dignita’ e nel rispetto fra le parti, senza padrini, nella situazione attuale non c’enulla da fare;

-I Settefratesi d’America hanno subito un’offesa per mani indegne e/o inconsapevoli: per quanto possa essere doloroso e’ stato cosi’, io posso testimoniarlo … e per favore nessuno mi parli di pasta e di panini, o di vino,  dozzinale e caldo… o di disquisizioni filologiche fra riapertura e inaugurazione,………. non facciamo gli ipocriti….

5/9/03