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Riflessioni su temi religiosi.

 

Riflessioni su temi religiosi dallo scrivente esposte ad un Padre Domenicano, p. Angelo Bellon, in una e-mail e risposta ricevuta.  Vincendo la ritrosia che mi accompagna quando devo parlare di me, e questo in quanto aborro l'autoreferenzialita', propongo le due lettere al sito come atto dovuto, dal momento che penso che il contenuto delle due note e` interessantissimo e considerato che ho un atteggiamento di sacro rispetto per i frequentatori di questo sito che mi induce a .... confidarmi. Se qualche amico volesse esprimermi le sue impressioni in merito alla materia esposta, in forma pubblicabile o privata a suo piacimento, sia benvenuto. Padre Angelo , su www.amicidomenicani.it risponde con grande sapienza ai quesiti che gli vengono posti in tema di religione.2-2-2013

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Da  Antonio Vitti a Padre Angelo Bellon, OP  - 29 novembre 2012


 

Caro Padre Bellon, ho premura di esporle quanto segue, mie riflessioni che sottopongo alla sua sapienza della quale sono certo: le sue risposte ai quesiti che le vengono posti da cristiani in cerca di Dio sono una benedizione per tutti i suoi lettori. Nel merito di cio’ per cui le scrivo:

Premessa 1: “Facciamo l’uomo a nostra immagine” ; il “nostra” , secondo S.Agostino nel “De Trinitate” indicherebbe che e’ il Dio Trinita’ che parla, per cui l’Uomo e’ ad immagine del Dio Trino (ne’ per quanto ci riguarda potrebbe non essere Trino): una sola Natura, tre Persone eguali e distinte Dio, ma l’Uomo creato ad immagine del Dio Trino deve avere necessariamente in se’ un qualche segno, un qualche connotato di “molteplicita” e di “unita’ ” .

Premessa 2: Siamo parte del Corpo di Cristo , del quale siamo Membra , mentre Gesu’ e’ il Capo.

Ma il Corpo di Cristo e’ indivisibile per cui siamo un tutt’uno con il Signore Nostro Benedetto e con ciascuno dei suoi e nostri Fratelli, con i vivi, con i morti, ed anche con quelli che ancora devono nascere. E’ così come ciascuna parte del Pane Eucaristico spezzato contiene tutto il Corpo, Sangue , Anima e Divinita’ di Nostro Signore, ovvero tutta la Chiesa, così la Chiesa stessa puo’ essere separata in parti, o essere divisa fisicamente (Chiese particolari) o al limite ridursi ad una sola persona, ma quella Chiesa particolare , o quella sola persona continuerebbe ad essere misteriosamente ma realmente tutta la Chiesa; in termini comparativi non so’ quanto audaci : siamo tutti delle Ostie Sacre.

Se non temessi di commettere errore, pronto comunque sempre a correggermi, potrei essere tentato di dire che : “misticamente, ma realmente, io sono la chiesa, in me’ vi e’ Cristo con tutti i miei e suoi Fratelli” ; potrei ancora dire che: “ io sono in Cristo ed in ciascuno dei Fratelli, che cio’ che mi lega a Cristo e’ ontologico, non semplicemente relazionale, e che , a similitudine della Beata Trinita’ ciascuno di noi e’ uguale e distinto con i Fratelli e con il Fratello Maggiore, Nostro Signore Gesu’ Cristo, Creatore, Redentore ed Amico di noi tutti e di ciascuno”. Un estremo tentativo di tentare di intravedere le cose piu’ arcane di Dio, e appoggiandomi a San Paolo : ”La Creazione tutta attende l’annuncio di liberazione dai figli di Dio” mi spinge a dire che nel dispiegarsi della storia della salvezza, dopo Israele, dopo gli uomini vengono tutte le altre cose – quelle che attendono l’annuncio della liberazione dai Figli di Dio - (animali, piante, materia inanimata… tutto); per cui ancora estrapolando: in me’ o in lei padre Angelo misticamente e` presente Cristo Signore e tutto il Creato (un modo forte di intendere il Tutto in Tutti dell’Apostolo?) . Il Tutto si risolverebbe in una grande “sineddoche” : in ciascun angelo, in ciascun uomo, in ciascuna creatura vi e’ tutto il Creato e vi e’ Nostro Signore Gesu’ Cristo: Tutto in tutti.

Mi dica, se c’e’, dove e’ il mio errore e, soprattutto mi dica se posso continuare a coltivare riflessioni di questo genere; dia per certo che il mio rispetto per le cose sacre e’ senza alcuna riserva.

Preghero’ per lei .

Antonio Vitti

PS. Il mio paese di origine e’ vicino a Montecassino e ad Aquino, ma vivo a New York da 20 anni. Se avessi l’eta’ giusta (ora ho 65 anni) dedicherei la mia vita allo studio della teologia nel convento di Benedetto a Montecassino o in un convento come Santa Sabina. Ma per questo desiderio e’ tardi.

New York, 29 novembre 2012

 

 

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Da Padre Angelo Bellon, OP ad Antonio Vitti - 31 gennaio 2013

 

Caro Antonio,

1. certamente in noi c’è l’immagine della SS. Trinità.

Sant’Agostino diceva che nella memoria siamo ad immagine del Padre, nell’intelletto ad immagine del Figlio, nella volontà ad immagine dello Spirito Santo.

Per San Tommaso: nell’anima ad immagine del Padre, nell’intelletto ad immagine del Figlio, nella volontà ad immagine dello Spirito Santo.

2. In Cristo e nella Chiesa siamo tutti uno, membra del medesimo corpo, animati dal medesimo santo Spirito.

Il bene che facciamo va a beneficio di tutti e il bene degli altri va a beneficio di ciascuno.

3. Gesù Cristo è nostro fratello maggiore, certo, ma è anzitutto capo del corpo, perché tutta la grazia che possiede la Chiesa deriva da lui, che ne è il capo, la testa: “Dalla sua pienezza noi tutti abbiano ricevuto, e grazia su grazia” (Gv 1,16).

4. Posso dire: Io sono Chiesa, perché la vita della Chiesa vive in me (in maniera partecipata), ma non posso dire: io sono la Chiesa.

5. Posso dire: Gesù vive in me. Questo l’aveva già detto San Paolo: “e non vivo più io, ma Cristo vive in me (Gal 2,20).

6. Per il resto ci sono delle intuizioni vere, ma col linguaggio è necessario essere cauti perché in teologia è facile dire cose non precise.

Ti auguro di addentrarti sempre più nella teologia e con essa sempre più nel mistero di Dio e di Cristo, vita nostra.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.

Padre Angelo

ps. l'altro ieri abbiamo ricordato solennemente San Tommaso.

Nella mia omelia sono risuonate diverse volte Montecassino, Aquino, Roccasecca.