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Renato Tamburrini

Vocabolario del dialetto di Settefrati

 3.a edizione

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9 SETTEMBRE 2011

 

A

B

C

D

E

F

G

I

L

M

N

O

P

Q

R

S

T

U

V

Z

             

 

                              A                

 

abbaft, agg. (afoso)

da  bafa, var. reg. di afa

 

abball, v. (ballare)

 

abbll, avv.  (gi , anche la parte alta del paese)      

da  a valle; a capabbll: allingi

v.a. advt

 

abbamb, v. (riempire di botte)

da avvampare

in Abruzzo attestato con il sign. di bruciacchiato

 

abbast, v. (bastare)

ant. avsta

 

abbatigli, m. (scapolare)

immagine prev. della Madonna del Carmine avvolta in una benda e portata appesa al collo

 

abbcni, v. (avvicinare)

 

abbi, v. (avviare)

imp. abba

 

abb()irut, agg. (non maturo)

si dice di frutta non maturata ma non pi acerba, es.  tipico i fichi;

da abburare=subire il primo effetto del fuoco, bruciacchiarsi? o legato ad abiurare = rinnegare?

 

abbl, v.  (seppellire)

dal lat tardo bolus , cumulo di terra,  oppure (Merlo, Sora)  da ad-velare, coprire (ma contra:  i abbl, non abbl);

v.a. sbl, scoprire, svelare

locuz.  abbl gli fuch

 

 

abbnd, v. rifl. (gonfiarsi, riempirsi daria)

loc.uzione: la vcca s abbndta

 

abbscu, v. (guadagnare, prenderle)

equivalente a buscare

 

abbt,  v. (avvolgere)

 

abbtc, v., (cadere, rotolando)

in abruzz. e molis. Attestato per mettere la legna verde a seccare vicino al forno.

 

abbtt, v. (riempire di cibo)    

prev. riflessivo

da:  botto rospo v. vutt o da botte, riempirsi come un rospo, o come una botte

 

abbvr, v. (abbeverare)

 

abbvratr, m. (abbeveratoio)

 

abbrciu, v. (bruciare)    

 

abbrvgni, v. rifl. (vergognarsi) 

s'abbrvgna, si vergogna        

v.a. brvgna, brvgns

 

abbrl, m.  (aprile)

 

abbut, m. (involtino di budella di agnello  con ripieno di interiora);    

molto utilizzato il dim. abbtcchi

 

accapp, v. (coprire)

da cappa

 

acchiapp, v. (acchiappare, prendere)

imp: acchippa

 

accmmu, v. (pencolare, accasciarsi, assopirsi)

 

accd, v. (uccidere)

p.p. accs;

loc. puzzss accs, u ch sci ccs

 

accicca, cong. (acciocch, affinch)

 

accrg, v. rifl. (accorgersi)

v.a. addnu

 

accucchi, v. (accoppiare)

 

accunci, v. (aggiustare)

v.a. raccunci

 

accusc, avv.  (cos)

 

act, s.n. (aceto) 

utilizza larticolo l (neutro di materia), al pari di pn, ugli, ml, cc, ecc.

      

acquarla, f.

liquido sieroso nel quale immerso il feto prima della nascita, liquido amniotico; si rifersice soprattutto ad animali

 

acquavinte, s.m (pioggia con vento)

 

acqur, s. m. (rugiada)

anche acqua raccolta nellincavo di un masso

 

acquta, f. (vino annacquato)

 

advt, avv.  (su, anche la parte alta del paese)

da:  ad altum

v.a. vt e abbll

 

addcri, v. rifl. (appagarsi, godersela)

p.p. addcrit

 

addmn, avv. (domani)         

 

addmmann, v. (domandare)

 

addnu, v.rifl.  (accorgersi) 

s'addna, si accorge, s addnut, si accorto;

dal lat. med. addonare (da ad donare), attestato in Iacopo da Lentini, analogo alla variante addare/addarsi (da ad-dare),  attestato nella lingua letteraria da Iacopone a Bacchelli.

 

add, avv. (dove)   

da a dove; dadd: da dove

 

addr, v. (odorare, ma anche profumare)

 

addr, m.  (odore, profumo)

   

addvigli , avv.  (in nessun posto preciso)

da:  ad ubi velles, dove vuoi, dove ti pare;

dialogo tipico con gioco di parole: domanda: add vi ?; risposta : addvigli    

 

aincc, m.  (agnello)

dim . di *ine  

 

airst, m. (agresto, uva selvatica)

 

al, v. (respirare)

 

alltt, v.

(1.richiamare, attrarre)

(2. mettere a letto per una malattia, di solito rifl.)

 

ammarr, v. (socchiudere)

es. la prta, la fnstra

 

ammazzatra, f. (mattatoio)

 

ammccgli, m.

sorta di mappatella annodata e legata alla cinta per portare un piccolo pasto;

cfr. lat. amicio, avvolgere, coprire, rifl. mettersi addosso; in qulche dialetto mer. ammucciare nascondere, quindi nascondiglio

 

ammnt, v. (inventare)

 

ammti, v. (invitare)

 

ammtt, v. rifl. (chiamarsi)

riferito al  cognome

locuz. cmm tammtt?

 

ammzzu, v. rifl.  (coprirsi)

si dice ad esempio delle pecore che si riparano dal caldo coprendosi luna con laltra;

da ammucciare eq. a nascondere, coprire, in pugliese anche a  accovacciarsi?

 

ammt, s.m  (invito)

 

annaccu, v. (innaffiare, lett. annacquare)

 

ancn, m.  (uncino)

pron. sonorizzata, come  di norma: angn

 

andvni, v. (indovinare)

ma segnalato anche  addvni

 

nn, m. (anno)

loc.: gliann passt (lanno scorso); a navtrann  (lanno prossimo);

plur. inn, es. tnva quarantinn

v.a. unn (questanno) e inn (lanno scorso)

 

anntigli, m. (pianerottolo)

dim. da ndito, corridoio, o comunque ambiente secondario di passaggio;

v. a.  innt

 

annd/annt, m.  (nodo)

dentale con pron. intermedia fra t e d

 

appagli, v. (foraggiare gli animali, provvederli di paglia)

 

appar, v. (pareggiare)

 

appcci, v.  (accendere, ma anche prendere per mano)

imp.: appccia, p.p. appccit

 

appnn, v. (appendere)

p.p. apps

 

appnnc, v. rifl. (fare un pisolino)

dal lat. parlato pendiculare, pendere avanti e indietro

 

appnt, v. (appuntare)

abbottonare, ma anche fare uno spuntino

loc. appnt gli stmmch

 

appttta, f. (salita ripida)

 

appzztu, v. (fare la punta)

 es. al lapis

 

appriss, avv. (dopo, pi tardi)

 

apprma, avv. (prima)

apu, avv. (poi)

 

ra, f.  (aia)

frequente nella toponomastica:  es. lara zntt, lara gli  pzz

 

ardi, m. [sic] (radio)       

 

aratri, m.  (confusione, rumore,  vocio)

da oratorio, luogo per lassistenza dei fanciulli, e dei loro giochi chiassosi (Cortellazzo-Marcato); ovvero da oratorio in senso musicale, a pi voci?

 

ardca, f. (ortica)

 

arp, arpj , m. (falco)

evid. etimo greco, difficile stabilire se antico o bizantino; in area merid. anche arpa e arpone per aquila

 

arrai, v. (arrabbiare)

 

arramt, agg. o part.passato (ossidato)

propr. che sa di rame

 

arrancch, v. rifl. (irrancidirsi)

p.p. arranccht

 

rr,  avv. (avanti)

usato per sollecitare lasino ad andare avanti

 

arrbb, v. (rubare)

 

arrt, avv. (dietro)

 

arrvi, v. (arrivare)

 

arrzzi, v. (drizzare, alzare)

rifl. alzarsi dal letto ( es. m s arrzzit ctt)

 

asscu, v. (asciugare)

pp asstt

 

ssna , s. f. (asina)                

vedi ancha: ussn

 

assgna, f. (sugna)

 

astr , m. (astore, rapace simile al falco)

 

attnt, v. (toccare, tastare, palpare)

 

attru, v. (otturare)

 

attzzi, v. (attizzare)

loc. attzza gli fuch

 

attrn, avv. (intorno)

 

attppu, v.

usato nel senso scherzoso e/o volgare di infilare ben bene qualcosa nel culo;es. qu c tinga fa? attuppatgli, sott. n cr

in area molis. e abruzz. sta per  rincalzare la terra attorno alle piante (cfr. toppa)

 

ast, m. (agosto) 

segnalato anche avst  

   

vt, agg. (alto)   

f. vta, pl. m. ivt

 

avz, v. (alzare)

 

azzcchi, v. (indovinare)

 

 
B                 

 

 

 

babbalutt, m.  (ragnatela)

nel senso di ragnatela, con diverse varianti,  conosciuto in area calabrese, abruzzese e molisana; ma sta anche per upupa, o altri animali; letimo sembra collegato a babbo, nel senso di sciocco e uluccus, allocco; segnalato anche macialtt

 

balcn,  s.m. (balcone)

 

bra, f. 

piedistallo con stanghe sporgenti ai due capi, su cui si portano le statue in processione; cfr.  it. Barella;

dal lat vara, pali di sostegno di unimpalcatura, da cui varare.

 

brba, f.   (barba)

pronuncia bbrba ; v.a. vrva, pi arcaico      

 

bcchir, m. (bicchiere)

plur. neutro l bcchra

 

bciurd, agg.  (bugiardo)

f. bciurda

la pronunzia di ci palatalizzata, e suona quasi sc, regolarmente, come in vuc, pc, ecc.

 

bttglia, f. (bottiglia)

 

bv, v. (bere)

pronuncia bb; v.a. anche vv  pi arcaico    

part. passato: vvt, bvt, ma anche pi rec. bvt

 

ba, f. (alla lett. =via)

usato nelle locuzioni e bba = soltanto, oppure causale  p bba, per via che; nel senso di strada reg. via

 

biff, m. (baffi)        

 

 

 

 

 

bigli, agg. (bello)

f. blla

 

binz, m.  (bigongio, recipiente di latta)

 

brvgns, agg. (lett. vergognoso), ma si dice propriamente di persona che prova facilmente vergogna

f. brvegnsa

 

brvgna, f.  (vergogna)

 

bch, m.  (buco)

pl. n. l bcchra

v.a. cavt


 

C                

 

 

 

ca, cong.  (1) perch (causale);  2) che (es. s dtt  ca)

da quia con caduta della labiale nella labiovelare qu(kw), cfr. cma da (s)quama

 

cacarlla, f. (cacarella, diarrea)

 

caccavlla, f.  (coccola, gallozzola)

in molti dialetti mer. sta per il frutto della rosa di macchia; in molis. anche susina selvatica

 

caccin, m.  (cucciolo di cane)

 

cc, s.n. (cacio, formaggio)

lart.   l (del neutro di materia);

la a accentata non ha prodotto latteso cuc(come cun da cn) forse anche per necessit di disambiguazione con  i derivati  di cuocere    

 

cacin, m. (calzone)

sorta di raviolone, o calzone, ripieno di ricotta o di formaggio, abituale nel periodo pasquale; plur. cacin

 

caf, s.m  (caff)      

 

cafn, m. (contadino, lavoratore della terra)

pl. cafn

sociolog. contrapposto a sgnr; per estensione, come di consueto  anche per altri termini simili ,nel linguaggio cittadino diventa sinonimo di persona non educata

 

caglna, f. (gallina)        

 

caglinir, m. (pollaio)

 

caglippta, f. (palla di neve)

da cagliupp,  fatta con le due mani analogamente al latticinio

 

cagliupp, m.

latticinio formato con le  due mani, fatto col caglio, analogamente alla palla di neve

 

cagni, v.  (cambiare)       

 

cal, v. (calare, scendere)

 

calata, f. (discesa)

in senso fisico andare gi, peggiorare; la calata per antonomasia la funzione del 14 agosto, con il canto dei vespri

 

calni, v. (vederci)

collegato all abbruzz. calna, foschia afosa, deriva dal travedere nella foschia

 

cll, agg. e  s.n. (caldo)

f. clla

nel sost. art. l (neutro di materia)

 

cma, f. (pula del grano)

da (sq)uama, con caduta della labiale nella labiovelare qu (kw); cfr.  ca da quia

 

cmb()ra, f. (camera)

 

camni, v. (camminare)

imper. camna

 

camn, m. (camino)

 

cna, f.  (cagna)

v.a. cun e caccin

 

canl, m. (tegola)   

pl. canil

 

canaln, agg. (goloso, avido)

 

canssa, f. (ganascia, mascella)

 

cancal,  (cavalcioni)

loc. a cancal

 

cancigli, m. (cancello)

 

canstra, f. (canestra)

 

cangirr, m. (oggetto malridotto)

dallarabo hangar, pugnale storto

 

canistr, m. (canestro)

dim. canstrigli

 

cannardzia, f. (golosit)

 

cannarn, m. (gola)

in gola: ngnna 

da canna

 

cannla, f.  (candela)

 

canzn, f. (canzone)

plur. canzn

 

cap, v. (scegliere)

 

capcugli, m. (capocollo)

vertebra cervicale

 

capzza, f. (cavezza)

 

capgli, m. (capello)        

plur. capgli

 

cappigli, m. (cappello)

pl. anche n.  l cappllra

 

carasts, agg. (caro)

f. carastsa; riferito a persona, es. negoziante che pratica prezzi alti

 

cardgli, m. (cardellino)

 

carsigli, m. (salvadanaio)

dim. di carso, ragazzo, per la somiglianza del carosello di creta simile a una testa di ragazzo.

 

carcra, f.  (fornace da calce)

it. calcara, dal lat. calcaria

 

cari, v. (caricare)

anche carec ?

cars, v. (rapare, tosare)

 

carvn, m. (carbone)

plur. carvn

 

casali, v. (girare per case)

ad es. mangiando, bevendo o chiacchierando

gerundio casalinn

attestato abruzz. casari,  tosc. casara e calabr. casire

 

casrcia, f. (catasta, bica di covoni nellaia)

 

cssa, f.  (cassa, bara)

 

castmi, v.   (bestemmiare)    

 

castma, f.  (bestemmia)   

 

cttra, imprec. (caspita!)

un n. plur.

 

cavgli, m.   (cavallo)

pl. cvigli; v.a. monta cvigli

 

cvc, s.m (calcio). e f. (calce),

plur. m. chivc 

 

cvza, f.  (calza)

 

cavzn, m. (calzoni)   

 

cavt, m.  (buco)

cfr cavit, cavo

 

cazzarla, f. (casseruola, pentola)        

 

ccgna, f. (sonnolenza)

 

cc, m. (cece)

plur. cc

 

cfli, v. (fischiare)

in abruzz. cfigli il fischietto di coccio o di latta per i ragazzi

 

cflgli, (leggerone, sciocco)

 

cglicc, m.  (uccello)

formato col diminutivo di ciglie, attestato ma pi raro

    

cl, v. rifl. (nascondere)

es. nella liccia

 

cmbrn, m. (tonto, impacciato)

detto di persona che si muove in modo goffo e impacciato

 

cmnt, v. (prendere in giro, sfidare)

da cimentare, cimento, equiv. a sfida

 

cmint, m. (1. cemento 2. presa in giro)

nel senso 1. da cimento, v. cmnt

 

cnnr, f.  (cenere)

con consueto radd. della cons. in parola sdrucciola, cfr. macchna, middch, pccura, ecc.

 

cntrn, m.  (cinturino)

 

crcia, f. (ciliegia)         

dal lat. cerasa

 

crbtta, f.  (gelato)

da sorbetto

 

crca, f. (quercia)        

 

crggn, m. (candela)

cerogeno, propriamente candela di stearina

 

crvigli, m. (cervello)

plur. n. crvlla

 

crvn, m.  (cervone, serpente cervone)

grosso serpente favoloso, cornuto

 

csa, f.

appezzamento di terreno, anche strage

dal lat. caedere, tagliare

 

ctt, avv.  (presto, di buonora)       

dal lat. tardo  citto, var. di cito, presto

 

cvtta, f. (civetta)

 

chcmbr, m. (cocomero)

plur. chcmbr

 

chlla, agg. e pr. (quella)

lontano da chi parla e da chi ascolta

m. qugli

 

chlmbr, m. (fichi fioroni)

prob. dal greco korymbos, fiore

 

chmnz, v. (cominciare)

 

chmmann, v. (comandare)

 

chmmr, f. (comare)

 

chmmtt, v. (discutere, litigare)

da combatttere

 

chmpr, m. (compare)

 

chnfitt, m. (confetto)

 

chrptt, m.  (corpetto, panciotto)

 

chssa, pr.  (codesta)

vicino a chi ascolta

m. quss

agg. ssa

 

chsta, pr.   (questa)

vicino a chi parla

m. qust

agg. sta

 

chiantta, f. (terrazza)

rif. al terreno terrazzato con contenimento di muri a secco (macr)         

 

chiavn, m. (chiave)

tipica dei portoni di casa, di ferro, grande

dim. di chiave

 

chign, v.  (piangere)

 

chin , avv.  (piano)

anche agg. f. plur. di china, piene

 

chiv, f.  (chiave)         

 

chivlchi, v. (piovigginare)

chivlchia, pioviggina

 

chivzzchi, v. (piovigginare)

 

chizza, f.  (piazza)

 

chn, agg. (pieno)        

f. china , pl chne      

 

chiv, v.  (piovere)

part. pass. chiuvt, ma nei parlanti pi giovani presente  chivt

 

chrba, f.

ghirba, pelle: stesso uso dellitaliano comune, fare la ghirba, ammazzare

 

chimm, s.n.  (piombo)

art.  l del neutro di materia

 

ciammarca, f. (chiocciola)

ciammruca spegliuta: lumaca

da ciamma (gamba) e ruca (verme)

 

ciamia, f. (mocciosa?)

 

ciamrr, m.  (raffreddore)

it. cimurro

 

cianca, f. (gamba)

 

cianchtta, f.   (sgambetto)

anche il gioco della cianchtta (mondo, campana)

 

ciarfs, agg.  (moccioso)

f. ciarfsa

v.a. ciurf

 

ciavtta, f.  (ciabatta)

 

ciavli, v. (chiacchierare, ciacolare)

ciavola presente in area meridionale anche col sign. di gazza, da cui persona ciarliera

 

ciavlla, f.  (varechina)

dal  francese eau  de javel

 Javel un sobborgo di Parigi in cui si usava una sostanza simile per sbiancare i panni; con questo nome  fu chiamata dallinventore della formula standard

 

cca, f.

letter. un nonnulla, ma si usa per una certa quantit, es. c cca d

 

cirv, agg. (acerbo)

f. crva

 

civs, m. (gelsi)

 

cignl, m. (cinghiale)

 

cnc, m.  (cencio)

come espressione aggettivale equivale a modesto, povero: ne cnc d mart, na cncia d csa

 

cnch, agg. num.   (cinque)

 

cinna/cinna, f. (vagina)

 

cttr, m. (bambino piccolo)

da cittolo, dim. di citto, ragazzo, zitello

f. cttra;

attestato dal XVI secolo e presente in senese, cortonese, aretino

 

cicc, m. (ciuco, asino)

metaforicamente sta per scadente a scuola, come asino

 

ciucch, m. (ciocco)

dim. ciuccutgli

 

ciupp, agg.  (zoppo)

f. cippa

 

ciurf, m.

moccio

v.a. ciarfs

attestato in area campana e abruzz. anche come frff o chirfe, prob. legato a fraffcchie ( froge, naso)

 

c, agg. (qualche)

co ccsa qualcosa, cocne qualcuno

 

cc, v. (cucire)

 

cc, v. (cuocere)

anche scottare: es. comm  cc!

 

ccchia, f.  (coppia)

 

cla, f.  (coda)

 

clazinzra, f. (coditremola)

detta anche ballerina,  nome di varie specie di uccelli della famiglia dei motacillidi

 

cmm, avv. e cong. (come)

 

cn, avv.

un po (ne ccn), v.a.  gntt

da (po)co, cfr. sandonatese ne cc; ma   ipotizzata anche rid. di vccn (boccone)

 

cppa, f. (coppa)

1. misura di capacit e superficie, equivalente  a 1/4 di tomolo

2.  salume

 

cr, m. (cuore)

 

crva, f.

caiscuna delle parti in legno del basto

 

csa, f.  (cosa)

 

cssa, f.  (coscia)

ma anche  gamba

 

ctta, f. (sopravveste, usata in ambito ecclesiastico)

 

cttca, f. (cotica, cotenna)

 

crpa, f.  (capra)

 

crptt, m.  (capretto)

 

crsc, v. (crescere)

pp crscit

 

crttt, agg. (lesionato)

 

cra, avv.  (niente)

da cria briciola di pane (v.a. nint)

 

cr()iatra, f. (creatura, bambino piccolo)

 

crcca, f. (cresta)

 

crscesnte, locuz. (lett. cresci santo)

augurio per lo starnuto di un bambino

 

crc, f. (croce)

pl. crc

locuz. crc a immll (guai in abbondanza)

 

cucurzz, m.

mucchietto di pietre accatastate;

in area molisana anche un dolce pasquale di pasta con le uova sopra

 

cucchira, f.  (cucchiaio)

 

cuggn, m. (cugino)

anche frut cuggn

 

cuglin, v. (coglionare, imbrogliare)

 

cuglin, m.  (coglione)

pl. cuglin       

 

culnntta, f. (comodino)

dim. di colonna

 

culra, s.m (colera)

 

culnna, f.  (colonna)     

 

cunculna, f. (concolina)

 

cunita, f.  (cognata)

 

cunit, m. (cognato)        

 

cunnmint, m. (condimento)

 

cunn, v. (condire)

 

cunsrva, f.  (conserva)

soprattutto di pomodoro; ma anche serbatoio di liquidi, part. acqua: gli tbb dlla c.

 

cuntint, agg.  (contento)

f. cuntnta

 

curc, v. (coricare)

rifl. coricarsi

 

curtigli, m.  (coltello)

pl. n. curtllra

 

cuttrgli, m. (paiolo)      

 

cuzztt, m. (nuca)

legato a coccia, cozza nel senso di testa

 

cnnla, f. (culla)

 

cucc, m. (coccio)

plur. n. cccra

 

cucchi, m. (cappio)

 

cugli, m.  (collo)      

lespressione n cugli equivale a addosso, cfr. tosc. in collo

 

cump, m.  (campo) 

plur. l cmpra (n.) ,  gli chimp (m.) 

   

cun, m.   (cane)

plur. chin           

 

cun pzzgli, s.m  (puzzola, faina?)

 

cup, m. (capo)

gen. non usato per testa, ma presente in toponimi: es.  gli  cup dlla Madnna, Capdcqua;   avv:  da cp , a capabbll

 

cr, m.  (culo)

 

crt, agg.  (corto)

ma anche basso di statura

f. crta, dim. scherzoso curtcchi


 

D                 

 

 

 

da cp, loc avv. (da capo, dallinizio)

 

da pd, loc. avv.  (in fondo)

 presente anche da pid

 

dcimbr (dicembre)

 

din, m. (digiuno)

usato nella locuzione st addin

 

dmn, f. (mattina)

loc. avv.: la mattina presto la dmn ctt; questa mattina maddmn        

 

dmnnca (domenica)

 

dmnni, m. (demonio)  

 

dnt, m.  (dente)   

plur.  dint

 

dnucchi, m. (ginocchio)

plur. n. dncchira

 

drpu, v.   (dirupare, precipitare)

 

dtn, m.  (ditone)

sta generalmente per pollice         


 

E                 

 

 

 

cch (ecco)

vicino a chi parla

loc. cchgli: eccolo/eccoli qua

 

gli,  loc.

lontano da chi parla e da chi ascolta

eccolo/eccoli  l

 

nnra, f. (edera)

 

rva, f.   (erba)

rva cta (erba dal sapore acidulo)

rva mrca (erba medica)

 

ssa , pr.  (ella, lei)

3 pers. sing. f. 

 

ss  (ecco)

vicino a chi ascolta

loc. ssgli: eccolo/eccoli cost

 

()ttl, m. (ottavario)

spec. riferito allOttavario di Canneto, 29 agosto 

   

 


 

F                 

 

 

 

faciur, m. (fagiolo)

 

fia, f. (faggiola, frutto e seme del faggio)

 

falsca, f. (falasco)

 

falchntt, m. (falco comune)

 

fm, f. (fame)

loc. m t fm

 

famglia, n. plur. (i bambini, la prole)

 

fnga, f.  (fango)

 

farcgli, m. (pioggia ghiacciata, granelli acquosi di grandine)

 

fastma, avv. (forse)

da fa stima, fai conto che

usato anche po rss, pu essere

 

fata, f. (fatica, lavoro)

 

fat()i, v. (faticare, lavorare)

 

fvc, f. (falce)

 

favci, v. (falciare)

 

favcita, f. (selciato)

notare per San Donato AIS/1924 savcita,  Farina 1998 favcita

 

fvs, agg. (falso)

 

fbbrr (febbraio)

 

fccht, m.  (fegato)

segn. fttch con metatesi

 

fcchi, v. (ficcare)

 

fgli, v. (figliare, partorire)

flla, f. (fetta)

dal lat.  ofella, boccone (Merlo, Sora)

 

fmmna, f.  (femmina, donna)

plur. fmmn

blla f  lappellativo per rivolgersi una donna sconosciuta di ceto popolare, altrimenti sign, ovvero a sgnra, usato anche per i maschi.

 

frracte/frracuta, s.mf/?. (flauto)

sorta di flauto costruito dai bambini con le canne; figurato da ferracuto lancia, spiedo

 

fssa, f. (vagina)

v.a. pscitta

locuz.offensiva: la f. de mmmta

 

fssra, f. (padella)        

 

ft, v. (fare luovo)

 

fttch, m. (fegato)

con metatesi, v.a.. fccht

 

fccura,  s.f.  (fico)

plur. neutro invariato, le f.

 

firr, s.n.    (ferro)

art. l (neutro di materia)

 

fglia,  s.f. (figlia)

plur. l fgli

possessivo: fglima, fglita

 

fgli, s.m (figlio)

plur. gli fgli 

possessivo: fglim, fglit

 

fl, m. (filo)

fil 'lla schna , colonna vertebrale    (es. s rtt gli fl 'lla schna)   

anche  fr

 

fvc, f. (felce)

 

 

f()lma, f. (fuliggine)     

in questo caso la non  praticamente pronunciata,  come in frta, ma AIS/1924 registra per San Donato flma, cf. Farina, 64.

 

fr, avv. (fuori)

detto anche della campagna: es. n d fr

 

ftt, v. (fottere,  copulare)

anche imbrogliare

 

frccd, agg. (fradicio)

 

fracigli, m. (scempio)

enfat. sfracigli

 

frai (abortire)

fraita, della mucca che ha abortito

dal lat. fragare, rompere

 

franl, m.    (terreno da ferrana)

terreno adibito alla coltivazione della ferrana o farragine (mistura di granaglie utilizzate come biada);

residuale in toponimi

 

frasclla, f. (faggio isolato o gruppo di carpini con rami bassi)

 

frastir, agg. e s. (forestiero)

 

frtta, f.  (fratta, siepe)

 

frvla, f. (fragola)

 

frflit, m. (filo di ferro)

lett. ferro filato

tra f e r la e praticamente  scomparsa, v. flima

 

frgna, f. (vagina)

 

frsctta, f. (pinza)

strumento a forma di tenaglia che si adatta alle narici (froge) dei buoi per controllarne il movimento;

da frogetta

 

frttita, sf (frittata)

 

frv, f. (febbre)       

con metatesi di r, come capra/crapa

 

frdd, agg. e s.n. (freddo)

f. frdda,

nel sost. art. l (neutro di materia)

loc. m t frdd

 

frsch, agg. (fresco)

f. frsca

sost. con art. l, neutro di materia;

locuzione: all frsch

 

frc, sost. pl. f. (narici)

da  frogia

 

frnna, f. (foglia, fronda)

plur. Frnn

 

frustch, agg. (forastico, poco socievole)

es. iuott f.

 

frut, m. (fratello)

pl. frit (ma Sttfrt)     

possessivo  frttm, frttt;  frut  cuggn: cugino            

 

frsta lch, frsta l

intimazione per scacciare il gatto

cfr. pss lch, pss l, per il cane

 

frta, f.  (ferita)

da feruta, presente in italiano arcaico (es. Dante, Inferno, I, 108)

 

fuch, m.

1. faggio  plur.  fiche   

2. fuoco 

esito fonetico identico di due lemmi diversi, a causa della dittongazione e metafonesi della a accentata di fagus, come cump e cun

 

frn, m. (forno)    

 

ft, agg. (folto)   

  


 

G                 

 

 

 

glrma, f. (?)

gioco di gruppo, prob. da Gerolamo o Gerolama: il nome del personaggio principale del gioco

 

grcn, m. (cerchio)

pl. grcn

tipicamente designa il  cerchio di botte da far scorrere con un fil di ferro

 

ghingh, agg. (bianco)

f. ghinga

 

giaggians, m.

gente straniera che parla una lingua incomprensibile, diffuso anche nel significato di piccolo commerciante prov. dal Nord (etimologia data da vigevanesi)

 

giarrtta, f. (piccola giara)

piccolo recipiente per acqua e vino

 

gin, agg. (giovane)

plur. gin

 

gign (giugno)

 

gli, art.  (il, lo, gli)

masch. sing. e plur.         

 

glifa , f. (terra, fango)

 

glinna, f.  (ghianda)

 

glivistr, m. (olivastro)

 

glitta, f. (goccia)

 

glitt, v. (inghiottire)

 

glic , agg. (lucido, spendente)

 es.  come un diamante

 

glima, f. (lume)

 

a olio o petrolio

 

glim, m. (lume)

loc. loc. tra  glim  i glistr, sul far della sera

 

glina, f. (luna)

 

gliumbr, m. (gomitolo)

in it. antic attestato ghiomo;  in napoletano gliuommero sta per gomitolo e metaf. intrigo; anche un componimento in dialetto nap.

dal lat. glomus-eris, da cui glomerare = avvolgere in gomitolo

 

gliund,  s.m. (lunedi) 

 

glistr, agg. (lustro?)

locuz. tra  glim  i glistr

 

glva, f.  (oliva)      

 

gnacc, v.  (sporcare)

es. dita gnaccate di inchiostro

vedi nap. inguacchiare, prob. legato  a inguazzo, guazzo

 

gniccur, m.

fune  per legare la legna e le balle in genere al basto

da   jaculum;

attestato in umbro e abruzzese come gnccur, jcculu, gncculu;

 

gnittch, v. (spaventare fortemente)

annientare?

 

gntt,  s.m..  (un pezzetto, un po)

v.a. cn (ne ccn),

da ineptum nel senso di cosa da nulla (cfr. inezia), oppure da  ogntt  (ununghia piccola),  n gntt

 

gnr, agg. (signore)

come appellativo anche un indicatore spia di distinzione sociale, usato davanti al nome proprio dei signori

 

gnstr, s.n.  (inchiostro)

utilizza larticolo l (neutro di materia), al pari di pn, ugli, ml, cc, ecc

 

gbba, f. (gobba)

pi arcaico ibba

 

grgna, f. (covone)

vedi anche  irgna


 

I                 

 

 

 

i,  1. pr. pers (io) 2. inf. pres. (ire)

 

imma plsa, f. (millepiedi)

imma da ganbia, cfr. ciamma-ruca composto con ciamma, gamba;

interessante tosc. e nord ital.  gatte pelose per processionaria (dove gatta potrebbe essere uan deformazione?)

 

iammir, m. (gambiere?)

sorta di gruccia di legno leggermente ricurva per tenere appese le due parti del maiale spaccato

scherz. Detto anche di una donna con le gambe storte : css a iammir

 

inn, avv. (lanno scorso)

cfr. tosc. pop. anno

 

itta, f. (gatta)        

 

iattcc, m.   (gattino)

 

icc, m. (sedano)

 

icch, avv.  (qui)

 

i()crta, f.    (lucertola)

 

igli, m.  (aglio)

 

icu, v. (giocare)

a carte e simili, per altri usi v. pazzi

 

il, v. (gelare)

pi recente:  gl

 

imnta, f. (giumenta)

 

immlla, f. (giumlla)

dal lat. gemella (manus): cavit formata dalle mani accostate insieme con le dita riunite e leggermente incurvate verso lalto; quindi la quantit contenuta nella

 

cavit: una g. di farina, di riso ecc.;   ant. misura per i cereali; loc. avv. a giumelle, in abbondanza, come nella loc. settefr.  crc a immll.

 

inca, f. (giovenca, vitella)

 dim. incarlla  

 

instra, f. (ginestra)

 

int, m. (andito)

dim. antigli

 

innr, m.  (gennaio)

 

innr, m.     (genero)

 

i()ntt, avv. (la notte scorsa)         

 

irn, s.n.  (grano)         

utilizza larticolo le (neutro di materia), al pari di pn ugli, ml, cc, ecc.

 

irnnra, f.   (grandine)      

 

irscia, f.  (abbondanza)

 di cibo , soprattutto

da: grascia, grassa

 

ir, avv.    (ieri)

 

irgna, f. (covone)

v. a. grgna

dal lat. gremia, n. plur. di gremium, ci che sta in una bracciata

 

irgli, m. (grillo)

 

irnta, f. (giornata)

anche in senso lavorativo, andare a giornata

 

irtt, f.  (grotta)

plur. irtt

 

irud, m. (gradino)  

dal lat. gradus

i()russ, agg.  (grosso, grande)

f. irssa.

 

iss, avv. (cost)

 

istrch, m.  (pavimento)

dal lat. tardo astracum, pavimento o terrazzo fatto di cocci

 

istrza, avv. (il giorno prima dellaltro ieri)

 

itrza, avv.   (laltro ieri) 

dal lat.  die tertia   

 

itti, v. (gettare)

v. anche scinn

 

india crita (grande abbondanza e ricchezza)

lett. India creata

 

ibb, agg. (gobbo)

attestato in soprannome, fuochista per antonomasia; per laggettivo ord. ha prevalso la forma con g

 

ibba, f. (gobba)

pi recente gbba

 

icca, f.  (chioccia)

 

ilpa, f. (volpe)

prob. attraverso larc. golpe

locuz. s st a sps la ilpa, quando piove e c il sole contemporaneamente .

Il modo di dire origina dalla credenza universalmente diffusa che quando si verifica questa circostanza accade qualcosa di misterioso o di favoloso, si sposa il lupo o la volpe ecc.

 

ss, pr.  (egli, essi)       

 

iurn, m.  (giorno)

 

iutt, m.  (gatto) 

 

ist , agg. (giusto)

iv, m. (giogo)

 


 

L                 

 

 

 

lampn, m. (lampone)

plur. lampn

 

lpps, m.  (lapis, matita)

 

lardigli, m. (lardello)

pezzetto di lardo scaldato e fatto gocciolare per insaporire la carne sullo spiedo;

 

lri, agg.  (largo)

 

lass, v.  (lasciare)

 

l, art.  (le, lo/il)

f. plur. e neutro di materia 

 

lbbrtta, f. (libretto, quaderno)

spec. rif. A quello della pensione, a quello per seganre la spesa al negozio ecc.

 

lcca-mss, m.

schiaffo violento e ben assestato

 

lccna, f.   (prugna)

pl.  l lccna

dal lat. tardo aulicinus,  ch designava lalbero e il frutto; diffuso  con varianti dalle Marche alla Calabria

 

lcch, m. (lecco, boccino)

da lecco (simile a leccornia) nel senso estensivo di allettamento, ovvero il ciottolo o il segnale a cui ci si deve avvicinare il pi possibile

 

lcgnla, f.  (lucignola)

 nome popolare per orbettino; considerata cieca; il nome deriva dalla santa accecata (Lucia)

 

lggir, agg. (leggero)

al f. sost. La leggra, sorta di congrega scherzosa adusa ad allegre bevute

 

lscvia, f.  (liscivia) 

potassa ottenuta con la cenere      

 

lna, f.  (legna)

pl. l lna, n.

 

lbbr, m.  (lepre)         

il genere oscilla fra m. e f.

 

lnga, f.  (lingua)    

malalnga, detto di persona maldicente   

 

lnza, f. (lenza)

figur. sta per mascalzone, mascalzoncello, o ragazzo monello

 

lst, avv.  (presto, subito)

 

lstra, f.

giaciglio di animali, in senso figurato anche un covo sporco;

dal lat. extera, cose che stanno fuori della casa

 

limpia, f. (lamia, soffitto)

 

litt, m.  (letto)

pl. litt;  arc. n.  l lttra

     

lbbr, s.m  (libro)      

pl. n.  l lbbra

 

lccia, f.  (nascondino)

prob. collegato a lizza, recinto di una gara, competizione, torneo, o la gara stessa; ma cfr. nap. licciare e tosc. allicciare, correre.

Il giocatore scelto a sorte (con la conta) per cecarsi nella bara deve avvistare (nella liccia detta  milanese sufficiente vedere e dire tana per)  ovvero inseguire e toccare gli altri che si nascondono allo scopo di arrivare non visti e toccare con la mano la bara;  lultimo non trovato pu fare tana libera tutti;

 

 

ligg, agg.  (leggero)

 

lch, avv.

l, l ;

lch abbll:   laggi

 

luccapplla, f.  (lucciola)

 

lgli (luglio)

 

lp, m.  (lupo)

pl. n.  l lppra

 

lp crvn, m. (lince)

in dialetti vicini detta anche lpe crvir o crvir

 

 


 

M                 

 

 

maccarn, m. (maccherone, pasta)

plur. maccarn

maccarn  ch  ll'va : pasta all'uovo      

 

mcchna,   s.f.  (macchina)

 in part.  sta per automobile

 

macra, f.  (muro a secco)

 

macigli, m. (macelleria)

 

maddemn, avv. (stamattina)     

 

magliucch, m. (grumo)

peso sullo stomaco, grumo di formaggio;

abruzz. molis. magliucc: appallottolare

 

magnatra, f. (mangiatoia)

 

magnatria, f. (banchetto, in pratica un mangia mangia)

 

magni, v. (mangiare)        

 

mai

1. avv. (mai)

2. mese (maggio)

 

mais, f. (maggese)

 

malamnt, avv. (male)

uso anche aggettivale:  qugli   malamnt

 

malpirte, f. pl. (lett. cattive vicende)

pl. di malaprt, usato ache per indicare una presentazione  maldicente o calunniosa ad es. di una ragazza in procinto di sposarsi

 

malucchi, m. (malocchio)

 

mmma, f. (madre)

 

mammcia, f. (bambagia, ovatta)

 

mammra, f.  (levatrice, osterica)

nei dial. merid. prevalentemente mammana

 

mammcc, m. (bambino)

f. mammccia, pl. mammucc

dim. mammccigli, mammcclla

da: bamboccio

 

mndra, f. (mandria)

 

mn, f. (mano)

mn mnca, sinistra

 

mann, v. (mandare)

p.p. mannt

 

mantgna/mandgna, f. (barile)

grosso barile da vino

cfr. pugliese mandgn, vaso;

etimol. Incerta, forse lat. manutenere (Giammarco)

 

mantl, m.  (tovaglia da tavola)

 

mappta, f. (tovagliolo raccolto e annodato contenente cibo)

dim. mappatlla

da mappa, vedi sotto mappina

 

mappna, f. (straccio)

presente in tutto lareale meridionale dallAbruzzo alla Sicilia nel senso di cencio, tovagliolo, canovaccio;

dim. da mappa, attestato in ital. antico e letterario, deriv.dal lat.  mappa, tovagliolo

 

mr, m. (mare)

v. a. mur

 

marti, v. (maritare)

rifl. sposarsi;

p.p. martit (fmmna martita, donna sposata)

 

martd  (marted)

 

martigli,  m.  (martello)

mrz, m.  (marzo)

 

mascc, v. (masticare)

anche ammascc

 

mascur, m. (maschio)

 

mssa, f.  (madia)

 

massra, avv.  (stasera)

 

mastrcc, m. (intrigo, intrallazzo)

propr. trappola

 

matria, f.  (pus) 

 

matril, agg. (materiale, rozzo, zotico)

 

matn, m. (mattone)

pl. matn

 

matrcta, agg. (massiccia, robusta)

 

matrgna, f. (matrigna)

 

mazzucch, m. (stelo di granturco)

 

mbrch, f.  (more)

crcia mbrch: amarene

 

mbrich, agg.  (ubriaco)

 

mbrlla, f. (ombrello)

 

mbrnna, f. (merenda)

 

mbrssin, f. (ribrezzo, spavento)

impressione

 

mbr, v. (morire)

riflessivo: m mr, s mmurt

 

mbriac, v.  (ubriacare)

p.p. mbriact

 

mccc, v.   (mordere, morsicare)

io mordo: mccch

 

mdc, v. (medicare)

mglca, f.  (mollica)

 

mglccur, m.  (ombelico)

 

ml, s.n.   (miele)

lart.   l (del neutro di materia)   

 

mmint, m. (momento)

 

mnacigli, m. (spiritello)

 

mlnr, m. (molinaro, mugnaio)

 

mnstra, f. (minestra)

 

mn, v. (venire)

alterna con vn, v. pag. 22

 

mnnzza, f. (immondizia)

 

mntgna, f. (montagna)

 

mntn, m.  (frantoio)

poco convincente la derivazione proposta dal paese di Mentana; pi prob. legato ai mucchi di olive

 

mntn, m. (mucchio, grossa quantit)

pronuncia con t sonorizzata, al solito

 

mntrsta, f. (menta selvatica)

mentastro o mentastra, con metatesi

 

mnt,  m . (minuto)

anche p. p. di mn/vn

 

mnzz, m. (pezzetti)

spec. carne sminuzzata nella lavorazione del maiale

 

mrculcchi

gioco simile alla cavallina, un ragazzo sta curvo e gli altri lo scavalcano spiccando un salto da una linea designata

 

mrtaltta, f. (mortaretto)

spec. nei fuochi dartificio

 

mrtlla, f.  (mortella)

talora indica siepi di bosso

 

mschtt, m. (moscerino)

 

msru, v.  (misurare)

 

mstcc, m. plur. (baffi)

mustacci

 

mta, f. (mucchio)

 

mt, v.  (mietere)

 

mttr, m.  (mietitore)

 

mtn, m. (mucchio)

di sterco, di paglia ecc.;

accresc.  di mta

 

mtt, v. (mettere)

p.p.  mss

locuz. mtt nfaccia: intestare

 

mtu, v. rifl. (cambiarsi)

di abito

 

mtunda, f. (mutande)

 

middch, m. (medico)    

 

miz, agg. (mezzo)

f. mza

miz-iurn: mezzogiono

 

ml, m.  (melo)

il frutto: la mla, f.; pl. l mla

ml strpre: melo selvatico

 

min

appellativo con cui ci si rivolge a persona che porta lo stesso nome ; attestato con varianti, in  marchigiano, laziale, toscano meridionale

 

mmrza, f.  (inversa)

luogo dove non batte il sole

v.a. rvrza

 

mmttgli,  m.   (imbuto)

mmcca

locuz. st alla mmcca: essere senza soldi

cfr.  molis. mmcc, stoppino della candela?

 

mmstr, m. (mostro)

 

mmusch()r,  m. (montone)  

prob. da mascolo, raro e arcaico per  maschio   

 

mmust,  m. (basto)

 

m, avv. (adesso)

mm mm: or ora, poco fa;

ch da m: da molto tempo

dal lat:  modo

 

mgli, f.  (moglie)

poss. mglima, mglita   

pl. l mgli

 

mgn, v. (mungere)

 

mla, f.  (mulino)

 

mnnca, f.  (monaca, suora)      

 

montacavigli (montacavalli)

gioco a squadre, una fa da cavallo, e una deve montarci con un salto: labilit consiste nel restare in sella

 

mrra, f.

1. gioco

2. gruppo, branco (di animali, di ragazzi ecc.)

 

mpaglita, f. (impagliata)

bottiglia di vetro  impagliata ( l 1,5)

 

mpnn, v. (impiccare)

p.p. mpse

loc. ch sc mps;

ovviamente la pronunzia sonorizzata  e tende a mbnn, mbs

 

mpaur, v. (impaurire)

anche  riflessivo

ind. m mpar, s mpara; pass. rem. s mpaur; p.p. mpavrt

 

mpccis, agg. (intricato, difficile da risolvere, lett. impiccioso)

 

mpcc, m. (impiccio, situazione difficile)

 

mccch, m.  (morso)

cfr. il v. mccc

 

mulu, v. (lamentarsi)

delle mucche

 

mur, m. (mare)

solo nella locuz.  n m. = una  grande quantit

da: mare, dittongo  con metafonesi regolare;

mr in senso letterale, senza dittongo e metafonesi, evidentemente pi letterario o recente

 

murt, sost., agg.  (morto)

al f. mrta

anche part. pass di mbr (s mmurt)

 

mr, m.   (muro)

al pl. mra, con la stesso significato dellitaliano comune: le mura della citt; cfr. stt l mra

 

msc, agg. (moscio)

 

mss, m. (muso)

dim. msstt: musetto

 

 


 

 N                 

 

 

nascnn, v. (nascondere)

 

nascunnarlla, f. (nascondino)

v. a. lccia

 

nat, v. (nuotare)

 

nazzc, v.    (cullare)

dal lat. naticare, freq. di natare, ondeggiare

 

ncacchi, v. (incappiare, allacciare strettamente)

p.p. e aggettivo nchacchit

 

ncanatn, m. (rimprovero severo, partaccia)

da: incanarsi, nel senso di ostinarsi 

cfr. abruzz. ncant, stornelli amebei a dispetto che si cantavano durante la mietitura (incanata attestato in DAnnunzio e Bacchelli)

 

ncnna/nganna)

in gola

locuz. rman ncanna

 

ncant, v. rifl (stare piegato da un lato)

da incantare, fermare con un incanto?

 

nccal, v. rifl.( perdere parzialmente lacutezza visiva)

 

nchmnz, v. (incominciare)

v.a. chmnz

 

nchinat, agg. (pianeggiante)

 

ncrcchi, v. rifl.(lett. drizzare la cresta)

specif.  avere unerezione

 

ncuart, v. rifl. (ingrossare)

 

ncuntr, v. (incontrare)

 

ncurut, agg. (acculato, aggrucciato)

 

ncugli, avv. (addosso)

lett.  in  collo

 

ndnn, avv. (allora, un tempo)

in italiano antico sono presenti tanno e tando nel senso di allora, formato con tantum in analogia con quando;

(ma  cfr. anche francese dantan  di tanto tempo fa)

 

n, art. indet. (uno)

f. na        

 

nclla, f. (nocciola)

 

ncimbr (dicembre)

var. dcimbr

 

ngghia, f.  (nebbia)

 

npt, m. e f.   (nipote)

pl. npt 

 

nscin, pr. e agg. (nessuno)

f. nscina

 

nv, f.  (neve)

 

nvimbr (novembre)

 

nvn, f. plur. (semi di zucca, di cocomero)

da lat. reg. novina, dim. di novia: sposina, piccola sposa; cfr. l sps (abruzz.  anche spusn),  semi di granturco abbrustoliti; 

in ital. antico anche novizia sta per sposa novella

per altri deformaz. da lupino o da nugae, piccole cose

 

nfirn, m.  (inferno)

 

nfnn, v.   (bagnare)   

part.pass.e agg. nfss,  f. nfssa

dal lat: infundere

 

ngnn , v.  (far male, dolere)    

da incendere nel senso di bruciare o meno prob. da ingemere, raro rafforz. di gemere? ambedue gli etimi sono di origine colta

 

ngma, avv.   (sopra)

da in cima con sonorizzazione della c, come di regola: quindi un suono fra c e g

 

ngrfit, agg.  (arruffato)

es. rif. a capelli

 

nguast, v.  rifl. (arrabbiarsi)

p.p. nguastt

da guasto nel senso di arrabbiato, idrofobo

 

ngrd, agg.  (ingordo, goloso)

f. ngrda

 

ngurdnzia, f.

ingordigia (di gola)

 

nint, avv.   (niente)

v.a. cra  

 

nirv, m.  (nervo)

pl. n. l nrva

loc. t l nrva: nervoso

 

nninz, avv. (davanti)

 

nncca, f. (fiocco)

 

no, avv. (no)

enfatico: nn

cfr sc, scn

 

nc, f. (noce)

frutto e albero

plur. nc

nc vmmca:  ailanto

ailanthus altissima Swingli

 

nnn, m.  (nonno) 

f. nnna    

v.a. tatn

 

nra, f.  (nuora)  

nrma, (e lievissima, quasi nrma): mia nuora

 

npaur, v. (impaurire, spaventare)

anche rifll: n()t npaur

 

ntgna

voce verbale per locuz: nc ntgna cria: non centra niente

da intingere?

di norma in italiano intignarsi attestato per intestardisrsi

 

ntcchia, f. (pezzettino)

da lenticchia

 

ntr, v.  (entrare)

alterna con conservazione della e nella coniugazione

 

ntrmint, avv. (nel frattempo)

 

ntrastt, avv. (allimprovviso=

 

ntrchi, v. (intrigare?)

 

ntrnt, v. (sfiorare)

 

ntrppc, v.  (inciampare)  

da troppa, ceppaia, cespuglio; simile a incespicare, sbattere il piede contro un ostacolo propr. una zolla di terra

 

ntrgli, m. (mesenterio)

membrana che tiene sospeso lintestino tenue;

dal lat. interilia formato come extilia (stigliola)

 

nus, m.  (naso)

 

nzgna, avv. (insieme)

 

nzn,  loc. avv. (in grembo)  

lett. in seno


 

O                 

 

 

 

gna, f.   (unghia)

 

gn, v. (ungere)

 

ppra,  s. n. pl.

operai agricoli a giornata

 

ottbbr (ottobre)


 

P                 

 

 

 

pcca, f. (parte)

soprattutto di cose rotonde o tondeggianti, es. di frutta

 

pcch, m. (pacco)

 

pcchn, m. (schiaffone)

nap. pacchero, anche pasta di grosso formato, schiaffoni

 

pas, m.  (paese)

pl.  gli pas

 

paesn, agg.  (compaesano)

 

pagntta, f. (pagnotta)

 

pal()mlla, f.  (farfalla)

 

pallatna, f. (parietaria)

 

pammadr, s,f. pl.  (pomodori)          

 

panr, m. (pala per infornare il pane)

 

panmmll, m.  (zuppa  di pane  e verdure)

 

pangn, v.   (ungere)

p.p. e agg. pannt,  f. pannta

sporco, unto di grasso

prob. da pane ugnere/unto (di olio)

 

pnza, f.  (pancia)

 

panzanlla, f. (panzanella)

 

papgn, m. (manrovescio)

 

pappcc, m.  (tacchino)

 

par, v. (parare, mettersi davanti)

 

parads, m.  (paradiso)     

 

par, v.  (parere, sembrare)

 

parznl, m.  (mezzadro)

dal lat. partionarius

 

psc, v.  (pascolare)

 

passl /passlch

espr. per scacciare il cane;

cfr. frustal per il gatto

 

pastn, m. (pastone)

per gli animali

 

patna, f.  (madrina)

 

patn, m.  (padrino)

 

patratrn, m. (Padretereno)

 

pazziarlla, f.  (giocattolo)

 

pazzi, v.  (giocare, scherzare)

 

pccrgli, agg. (piccolo)

f. pccrlla

 

pccin, m.   (piccione)     

pl. pccin   

 

pccura, f.  (pecora)  

al pl. neutro esito invariato 

 

pcn, m. (pulcino) 

pl. invariato

 

pd, m.  (piede)        

pl. pid

 

pglcc, m (setaccio)

strumento per vagliare il grano, orig. di  pelle

 

pgnita, f. (pignatta)

 

plnta, f.  (polenta)

 

pl, v.   (pulire)

p.p.  e agg. plt , f. plta

 

pllr, m. (pellaio)

uso anche dipreg.:  es. vstt comm  a n p. , trasandato

 

pllstr, m.  (pollastro, pollo)         

 

plltrn, agg.  (poltrone)

 

plltr, m.  (puledro)

 

pncc, v.  (pungere)

 

pnccn, m.  (pungiglione)

 

pnz, v.   (pensare)

 

pparul, m.  (peperone)      

al pl. invariato

 

prchtt, m. (maialino)

dim. di purch

p. d SantAntgn, it. porcellino di terra o di SantAntonio: onisco, piccolo crostaceo terrestre

 

prccca, f.  (albicocca)       

dal lat.  percoca

 

prdsn, m.  (prezzemolo)

da petrosino, con metatesi r-t, (cfr, capra/crpa)

 

prncc, m.  (picciuolo)

segnalato da Merlo per Sora

 

prrizz, m.  (porracci o porrazzi) asfodelus ramosus 

toponimo rse glie prrizz

 

prsca, f.  (psca)

 

prtil, m.  (arancia)          

da Portogallo, nome pi raro e arc.  con cui il frutto conosciuto

 

prts, m. (pertugio, buco)

v.a. cavt

 

ps, v.

1. posare:  i ps, tu ps ecc.

2. pesare: i ps, tu ps ecc.

 

psc, s.m  (pesce)

pl. psc

 

psci, v.  (pisciare)

 

psctt, m. (pesciolino)

ma anche pene di bimbo

 

pscitta, f.  (vagina)

fa a pscitta: copulare

v.a. fssa

 

pscla, f.   (pozzanghera)

 

pscri , avv.  (dopodomani)

lat. post-cras

 

pscrgna/prscrgna, avv. (il giorno successivo a dopo-domani)

 

psntt, m. (lett. piccola pentola)

ma imbroglio, fregatura

prob. da punzonetto, fr. pousonet;

il termine larg. attestato nei dialetti meridionali e sta propriamente per un piccolo recipiente da misura su cui presente una punzonatura. Nel napoletano esiste cacapusenette per bellimbusto. In Molise presente nel senso affine di dare una fregarura: fa n p.

 

psigli, m.  (pisello)

 

ptatra, f. (roncola)

 

pt, v. (mendicare)      

 

ptca , f.  (bottega, negozio)

 

ptecr, m.  (negoziante)

 

pttn, v. (pettinare)

 

pttn, s.m  (pettine)

 

pzza, f. (pezza)

1.pezzo di stoffa; 2. dollaro, nel linguaggio  dei vecchi emigrati, da una moneta napoletana preunitaria; 3. fig. essere una pezza, un briccone: stata anche ipotizzata una deriv. da Michele Pezza, fra Diavolo, ma contra: con questa accez. il termine presente in italiano fin dallAretino.

 

pzzlnt, agg. (puzzolente)

anche cattivo

 

pzznt, m.

1. pezzente, mendicante  2. recipiente dove si conferisce lolio dopo la scelta del frantoiano

 

pzzch, m.  (piolo)

 

pzzt, agg. (aguzzo)

v.a. appzztu

topon. Cll Pzzt

 

pzzu, v.  (puzzare)

 

piattn, m. (piattino)

dim di pitt (2)

 

pcca, f.   (picca)

gioco a squadre, con rincorsa e bara

 

pitt, m.

1. petto

2. piatto (nel senso di stoviglia)

 

pizz, m.  (pezzo)

 

pgna, f.  (pigna, grappolo)

 

pppa, f.

pipa  e atto di masturbazione maschile      

pr, m.   (pelo e pero)  

il frutto la pra, al pl. l pra   

 

ps, m.

peso

 

pvz, agg. (allins)

es. cr pivs

cfr. abruzz. puz e luc. pvze, legnetto appuntito

 

pvt, m.  (peto, scorreggia)

 

pzza , f. (pizza, torta)

pzza salta, pzza dc

 

po/ pcc

comando per fermare gli equini

 

pc, m.  (pulce)       

pl. pc

 

pnta, f.  (punta)

locuz.  npnta a:  in cima

 

psa, f.   (fondo)

es. dellolio, del vino

 

prggssin, f.    (processione)       

pl. prggssin

 

prit, m.   (prete)          

pl. prit e priit

 

prme, v. (premere)

 

prna, agg. f.  (pregna, incinta)     

 

prstt, m.  (prosciutto)        

pl. n. prsttra

 

prta, f.    (pietra)      

 

priatri, m.  (purgatorio)      

 

pri, v.  (pregare)

locuz.. tira pri Dd ca

 

privla, f.  (pergola)

 

prspr, m. (fiammifero)

da una nota fabbrica di fiammiferi , Prosperi di Putignano?

 

pr  (per ciascuno)

es. na caramlla pr

 

pruppria, avv. (proprio)

alla ppruppria: veramente

 

prut, m. (prato)

 

pu, avv. (poi)

 

puch, agg. e avv.   (poco)

f. pca

 

punn, m. (panno)

pl. pinn

 

pur, m. (paio)

 

purch, m.  (porco, maiale)        

pl. purc

dim. prchtte

prchtte d SandAntgn: onisco, piccolo crostaceo

 

puss, m. (passo)

pl. piss

 

putr, m.  (padre)         

pttrm, mio padre; prt: tuo padre       

v.a. tta

 

pr, avv.  (pure, anche)

 

pzza, f.  (puzza)

anche scorreggia, v.a. pvt


 

Q                 

 

 

 

qund, avv.  (quando)

notarei nd al posto dellatteso nn

 

qunta, agg.  f.s e pl.   (quanta e quanti)

 

qusc, avv.  (quasi)

 

quatrr, m.  (ragazzo)

f. quatrra, pl. quatrir       

v.a. vaglin

 

qugli, pr.  (quello)

lontano da chi parla e da chi ascolta

f. chlla

 

quss, pr.  (codesto)

vicino a chi ascolta

f. chssa

 

qust, pr.   (questo)

vicino a chi parla

f. chsta

 

 

 


 

R                 

 

 

 

rabbl, v.  (ricoprire)

vedi: abbl

 

raccapp, v. (ricoprire)

vedi: accapp

 

raddc, v. (radunare, ricondurre)

 

raganlla, f.  (raganella)

strumento musicale di legno formato da una ruota dentata fissata su un manico, dentro una cassa di legno; usata part. nella settimana santa in luogo delle campane

 

rlla, f. (ralla)

attrezzo per pulire il vomero;

lat. ralla, legato a radere

 

rambr, v.  (spegnere)

i rammr: io spengo, p.p. rammurt  

 

ramggina, f. (damigiana)

var. damggina

 

ramgna, f. (gramigna)

 

rannru, v. rifl. (rannuvolare)

 

rapr, v. (aprire)

pres. i rip

p.p. rapirt

 

rancc, v.  (graffiare)

 

rnfa, f.

ramo familiare???

it. com.  ranfia=artiglio

 

rantgna, f.  (granturco, mais) 

da grano dindia attraverso grandinnia, attestato in tutto il Meridione per granturco; cfr. toscano formentone dIndia 

 

 

rasciat, v.  (godere)

es. di una mangiata, di una situazione bella, m  s rascitat

 

rassrn, v. rifl. (rasserenare)

 

rasr, m.  (rasoio)

 

ratccia, f. (rete, reticolato)

 

ratccula, f.  (graticola)

 

rattacc, f. (grattugia)

 

rattatgli, m. (rumore, confusione)

attestato abruzz. come grosso vortice

dal fr. ratatouille

 

rattll, v. (protestare)

in modo ripetitivo e fastidioso

 

rattlls, agg. da rattll

 

ravra, f.  (o riavra)

materie sassose e ghiaiose portate dalle acque che scendono dai monti, anche coste sassose di monti

prob. voce  pre-indoeuropea, analoga al veneto e friulano grava e al franc. grve

attestato in molti dialetti viciniori

 

rbbbni  (?)  (borbottare)

 

rcchna (rghna?), f. (origano)

 

rcchia, f.   (orecchio)

pl.  l rcchi      

 

rchmnz, v. (ricominciare)

 

rcri, v. (ricreare, soddisfare)

 

rcurd, v. (ricordare)

 

rf, v. (rifare, guarire)

rifl: m rfcc, s rftt

 

rfsa, f. (rimborso, differenza)

da rifondere

 

rfrdde, m. pl. (rifreddi)

vivande cotte specie in un pranzo importante e  messe in serbo per essere consumate in un altro pasto;

in ital. comune e in questo senso si trova nellArtusi- anche genericamente vivande fredde o in gelatina

 

rgana, f. (origano)

 

ritti, v.  (vomitare)

lett. rigettare

v.a. vmmch

 

rlgg, m.  (orologio)

 

rmcn, v.  (rovistare)

da rimuginare;

in tosc. GR LU SI rimucinare sta per cercare ben bene, con diligenza; quindi rivoltare, rimenare; poi  pensare molto a una cosa

 

rmn, v. (ritornare)

nella coniugazione alterna con rvn;

cfr mn/vn

 

rmnn,v.  (sbucciare)

da ri-mondare att. in ital. nel senso di sbucciare

 

rmri, v. (rimirare, guardare)

 

rna, f.  (rena, sabbia)

 

rnnlla, f.  (rondinella, rondine)  

 

rnsccu, v.  (andare di traverso)

locuz. fa rnsccu: far andar di traverso, quindi rinfacciare

 

rntnn, v. (rintronare)

fare eco in modo fastidisoso

 

rpnn, v. (riporre, mettere a posto)

rqut, v.   

var. : rqud  (accudire con visite)

si usa ad esempio per la chiusa e per gli animali;

da re-quaero, richiedere, frugare, cercare ripetutamente  (nap. ant. requedere; Merlo, Sora, 201 : requte, anche nel senso di rovistare: rqut bbn)

 

rscc, v.  (rosicare, rosicchiare)

 

rsciat, v. (respirare)

 

rscgli, v.  (riscuotere)        

 

rschn, agg.  (avaro, taccagno)

prob. da rosicare

 

rsl, v. (var. rzl, con z sorda)

rigovernare, fare le faccende domestiche

 

rstccia, f. (stoppia)

 

rtgli, v.   (riprendere)

es. un oggetto, un dono fatto

p.p. rtut

es.  prov. chi d e pu rtgli ecc.

 

rtrtt, m.  (ritratto, fotografia)

 

rvgli, v.  (svegliare)

rifl.: svegliarsi

cfr. arrzzi

 

rvrza (alla), locuz. avv. (a rovescio)

dal lat. revertere, rovesciare, rigirare

 

rvcca, f. (lett. = ri-bocca)

usato nella loc. fa la r.,  ovvero fare il verso, prendere in giro imitando i modi del beffeggiato

 

riglizia /riclizia, f. (liquirizia)

 

rbba, f.  (roba)

 

rta, f.  (ruota)         

 

rrnch, v. (riempire)        

riempio:  rrnchi         

 

rrnn, v.  (rendere)

p.p. rrnnt

 

rrsc, v.  (apparire, lett. ri-uscire)

es. detto di spiriti

 

rnc, m.   (roncola, pennato)

c sonorizzato, fra c e g, come al solito

 

rum, m. (ramo)

plur. n. rmmra

 

rsc, agg. (rosso)

f. rscia

 

rzz, s.m? (solletico)

nella locuz. fa rzz

cfr. ruzza per  capriccio, voglia e  tosc. ruzzare = scherzare


 

S                 

 

 

 

saccccia, f. (tasca)

da sacco, ampiamente attestato nei dialetti e nella lingua scritta e parlata

 

satta, f. (saetta, fulmine)

 

sgli, v. (salire)

pp svt

 

sagliucch, m. (bastone  nodoso, randello con capocchia)

da *saliocco, bastone di salice?

in abruzz, anche f.:  saglicca

 

sgna, f. (sagna)

sorta di tagliatelle fatte in casa con acqua e farina, senza uova; piatto emblematico sagn e faciur

 

sl, s.n.  (sale)

art. l, del neutro di materia    

 

sammch, m. (sambuco)

 

sn, agg. (intero)

anche raddoppiato, es. sana sana

 

sngh, s.n.  (sangue)

art. l, del neutro di materia   

 

sangutta, f. (sanguisuga)

 

sangucc, m. (sandwich, panino)

americanismo importato dagli emigrati

 

santacchir, agg. (bigotto)

 

sarca, f.  (salacca, sardina affumicata)

 

sarapgli, m. (santoreggia)

satureja montana

da serpillum

 

sarcnl, s.m  (serpente)

anche sarcnvl

in abruzz. attestato per uomo molto alto

 

sarc, v. (percuotere, riempire di botte)

prob. figurato da colpire con una saraca;

 

sarmnta, n. plur. (sarmenti)

 

sargitta, f.  (sottana, camice)

da sargia, panno di lana da cortinaggi

 

satll, agg.   (sazio, satollo)

 

savcccia, f.  (salsiccia)

 

sbarc, v. (valicare)

sparire dietro il valico

 

sbl, v.  (disseppellire, scoprire)

 

sblacchi, v. (svolazzare)

tipico delle galline

 

sbrru, v.  (sburrare, eiaculare)

si dice anche del latte quando esce dal pentolino in cui bolle

 

sbta, f.  (svolta, curva)

topon. la sbta

 

sbrafnt, agg. (gradasso, millantatore)

cfr sardo sbrafantera e catalano brafada, con lo stesso significato

 

sbavtt, v. (impaurire)

 

sbrvgni, v. (svergognare)

 

sbrr, n.  (sperma)

n. di materia?

 

scacchi, v. (allargare, divaricare)

css scacchit: gambe larghe, storte

 

scacci, v. (scacciare)

uscire dal nido, quando gli uccelli sono in grado di volare

scagni, v. (scambiare)

 

scall, v. (scaldare)

 

scapcull, v. (scapicollare)

 

scapzz, v. (togliere la capezza)

passare il limite

 

scardll, v. (imbrogliare)

propr. contestare e tentare di sottrarsi alle regole di un gioco;

agg. scardigli, scardlln, detto di chi abitualmente scardlla nel gioco;

collegato con scarto o scartello?

In abruzz. (Canistro) attestato il nomignolo Scardlla come attaccabrighe, da s. come arnese per cardare la lana

 

scarpu, v. rifl.  (dirupare)

p.p. e agg. scarput

nota la variante sgarrupato, entrato anche nella lingua giornalistica, ma il termine attestato anche nella lingua scritta Ad altare scarupato non saccende candela (G. Bruno)

 

scazztt, m. (cappellino)

la scazztta in nap. propr. copricapo rotondo con cui si copriva la chierica;

prob. da cazza, nel senso di mestolo, per la forma

 

scazzuppr, s. m.

pannocchia di granturco (sgranata)        

cfr. nap. scazzuppolo piccolo pesce (pagello), e quindi persona di statura bassa;  salentino scarcippula, frutto del carciofo

 

schmmarla, f.  (schiumarola)

 

scccuri, v. (nevischiare)

 

scccu, v.  (fioccare, nevicare)

scicca = nevica

 

sccurarlla, f. (scivolo)

gioco dello scivolo

 

sccuru, v. (scivolare)

 

scm, agg.  (scemo)

 

scmi, v. (dire scemenze)

 

scngit, agg. (disordinato)

detto di vestiti, di capelli

da cnc

 

scnna, f.  (ala)

da: ascella

 

scnn, v.  (gettare)

io getto: scinn

da fiondare

 

scnnct, agg e p. p. (abbacchiato, malconcio)

da scnna, ala  (con le ali abbassate e malconce?)

 

scsclla, f.  (sasso piatto, adatto al lancio)

 

scsciatr, m. (soffiatoio)

preval.  per il fuoco

 

scsci, v.

soffiare

io soffio: scisce   

 

schmmarigli, m. (barattolo, mestolo)

in latta

 

schmmarla, f. (schiumarola)

cocchiaio forato per schiumare in cucina

 

schpne, m. (spazzino)

 

schiaffn, m. (schiaffone)

 

schiff, m. (schiaffo)

 

schna, f.  (schiena)

dal longobardo skina

fl lla schna: colonna vertebrale

 

schipptt, m. (fucile)

dim. di schioppo

 

schiv, v.  (spiovere)

p.p. schiuvt

rec. schivt

 

sc, v.  (uscire)

 

sci, avv. (s)

enfatico: scn;

cfr. n, nn

 

scialacqu, v. (sc

 

sciammrca, f.  (giacca lunga, marsina)

dallo spagnolo chamberga, nap. sciammria, sciambrga

 

sciapt, agg.  (insipido)

 

scfa, f.  (trogolo)        

dal gr. skyphos, lemma abbastanza presente in varie aree del Meridione;

top. la scifa dglrz

 

scgna, f.  (scimmia)

 

sci

verso per allontanare le galline

 

scinna, f.  (fionda)

 

sciorl

alla sciorl: alla rinfusa, disordinatamente;

in abruzz. attestato ciorla come scoiattolo, e fig. persona sciatta e inetta

 

scim, m.  (fiume)

 

sciur, m.  (fiore)   

sciur migli  , fior di maggio , cytisus laburnum

 

scisc, m.  (soffio)       

scocciacuglin, m.  (rompicoglioni, scocciatore)

 

scocciarcchi, m.  (scocciatore)

 

scla, f.  (scuola)

 

sclla, f. (fazzoletto, foulard del costume femminile)

per coprire la scollatura

 

scrza, f.  (scorza, buccia)

 

scrma, f.  (scriminatura, riga dei capelli)

 

scrcca, f.  (tuono)

 

scurd, v. (scordare, dimenticare)

locuz: alla scurdta, allimprovviso

 

scurtc, v. (scorticare)

 

sccchia, f.  (bazza, mento sporgente)

reg. diffuso (Morante: la schucchia quasi toccava il naso)

 

scucci, v. (scocciare)

aprirsi delle uova

 

scurzn, m. (schiaffetto)

dato seccamente sulla nuca

 

scre, s.n. (buio)

art. l; ll s.,  al buio

 

scurt, v.  (finire, terminare)

 

scca, f.  (siccit)

 

scut, v.  (seguitare, proseguire)

locuz.  nei giochi: scut o chmenz?

 

sfftta, f.  (soffitto)

 

sggia, f.  (sedia)

locuz. portare  uno a sggia a sggia gli ppa, incrociando 4 braccia

 

sgnr, m.  (signore)

appellativo gnr, pl. sgnr,

sociolog. contrapposto a cafn, indicava possidenti o anche professionisti

 

sgnrnlla, f. (signorinella)

sgnrnlla d Camptigli (mantide)

 

sllcchia, f. (carruba)

propr. baccello della carruba, dal lat. silicula, piccolo baccello (siliqua)

 

smn, v.  (seminare)

 

smnt (smnta ?), f.  (semente)

anche sperma

 

sni, v.  (segnare)

 

snit, agg.  (segnato, incrinato)

p.p. di sni

 

snn, v. rifl.  (sognare)

es. m  s snnte prt (a prt)

 

snt, v.   (sentire)

i snt, tu sint ecc.; p.p. sntt

sostantivato n. ludito

 

srn, agg.  (sereno)

locuz. va srn

 

srp, f.  (serpe, serpente)

 

srrcchi s.m.  (falcetto, falce messoria)

dal lat. sericula

 

st, f.   (sete)

locuz. m t st

 

sttimbr, m.   (settembre)

 

sfracigli, m. (scempio)

enfat. di fracigli

 

sfrccchi, v. (sfregare)

 

scchi, m.  (secchio)

pl. n. scchira

 

snnch , m.  (sindaco)

 

smcni, v. (rovistare)

v. a. : rmcn

 

sccra, f.  (suocera)

poss. sccrma

 

sda, f. (terreno incolto, sodaglia)

terra soda

 

sld, m.  (soldo) 

pl. suld        

 

sr, f. (sorella)   

srma , srda:   mia, tua s.      

 

srg, m.  (sorcio, topo)

pl. srg

dim. srgtt

 

stt, avv.   (sotto) 

 

spnn, v. (stendere , spandere)

es. i panni

 

spaparanz, v. rifl. (sdraiarsi, spaparanzarsi)

 

spar, v.  (sparare)

 

spre, m.  (sparo)

partic. fuochi dartificio

 

sparaggna, f.  (asparagina)

 

sparagni, v.  (risparmiare)

 

spari, v. (spargere)

 

spcci, v. (sciogliere)

es. nodi, capelli

il riflessivo nellarea attest. per partorire

 

spgliu, v. (spogliare)

anche scartocciare il granturco

spnn, v. (spendere)

 

sps, v. rifl. (sposare)

v. a. marti

 

spslizi, m.  (sposalizio)

cerimonia del matrimonio

 

spzztu, v. (spezzare la punta)

es. del lapis

 

spirchi, m. (specchio)

 

spirn, m. pl. (asparagi)

 

spiganrda, f. (lavanda, spigo)

dal lat. spiga nardi, spiga del nardo;

col termine nardo sono chiamate varie specie di lavanda coltivata o selvatica;

voce (anche con la variante spigonardo) attestata in Toscana, Abruzzo, Calabria

 

sprrt, m.  (spirito, fantasma)        

(Merlo per Sora: sprd)

 

spsa, f.  (fidanzata)        

in nota cantilena canzonatoria infantile: sps i spsa, rip la cssa e mcc (=mittc) co csa;

l sps: semi di granturco abbrustoliti, pop-corn; su questo v.a. nvne

 

sprfnn, v.  (sprofondare)

 

sprfnn, m.  (burrone)

 

sprm, v.  (spremere)

 

sprscia, f.

pressa (gioco)

 

sprsci, v. (premere con sforzo)

es. per evacuare

 

spgli, m.

cartoccio del granturco

 

spurt, m. (sopportico)

viottolo coperto che mette in comunicazione due vie passando sotto edifici

 

sps, m.  (sposo, fidanzato)        

v.a.  spsa

 

squaccuar, v. (rendere liquido, inconsistente)

 

squacquarlla, f. (diarrea)

equiv. a  cacarlla

 

ss, agg.  (codesto)

f. ssa

 

ssum, m.  (sciame)        

 

stabbi, v. (stabulare, concimare)

far stazionare le pecore per alcune notti in un terreno per concimarlo

 

st, agg.  (questo)

f. sta

 

stccu, v. (recidere)

 

stchi, v.  (sbaccellare)

sgusciare legumi, ma anche sgranare  granturco;

in abruzz. tca/tch sta per baccello dei legume

 

strpn, m. (carpine bianco)

in area anche nella variante strppn, propriamente  succhione,, quindi albero piccolo e sterile;

cfr. ml strpr, melo selvatico

 in abruzz. anche canrz;

in ital. comune sta per ceppo, e poi anche bastardo

 

stracc, v. (stancare)

 

strcch, agg. (stanco)

 

stracci, v. (strappare)

 

strchi, v. (far scomparire)

prob. da stregare

p.p. e agg. strchit

 

strfngi, v. (mettere in disordine, stropicciare con forza e sfibrare )

 

strfni, v. (strofinare)

 

strglil, f pl. (stigliole)

fegatelli di maiale avvolti nella loro rete

 

strgn, v.   (stringere)

p.p.. strtt, f. strtta;

 termine . attestato nel senso di vicolo, viottolo;

toponom.  La Strtta

 

strlli, v. (strillare)

 

strmint, m.

contratto

dal lat instrumentum

 

strnz, v. (rimbalzare accidentalmente)

 

strvs, agg. (strambo)

dal lat. abstrusus

 

strvir, m.

cattivo tempo, con vento forte e tempestoso e acqua;

in abruzz. e molis.  si trova  per  persona sciatta, per pazzia e cattivo tempo;

lin nap. confusione, baldoria,  rumore fuori dallordinario;

legato al franc. ant. estriver, lottare?

 

strzzn, m. (strozzino)

scherz. per cravatta

 

strgli, m. (stalluccio, bugicattolo)

piccolo ricovero)per animali domestici, in part. maiale e galline;

 da exterillum (stabulum), ovvero piccola stalla ricavata allesterno dellabitazione freq. sotto il ballatoio

 

stri, v. (struggere)

consumare completamente

 

strnz, m. (stronzo)

 

sbbt, avv.   (subito)        

nellespressione murt d sbbt equivale a allimprovviso

 

sl, agg. e avv. (solo)

locuz.  a sl a sl, specie in minacce di ritorsioni e vendette (s t trv a )

 

succr, m.  (suocero)

 

sunn, m.  (sonno e sogno)

ma anche tempia

loc. me t sunn

 

suia, f.  (foia, libidine)

loc.: t n suia

 

surchiu, v. (succhiare, sorbire con rumore)

 

srch, m.  (solco)


 

T                 

 

 

 

tabbcch, s.n.  (tabacco)

articolo l (neutro di materia),

 

tcchra, f. (pezzo di legno)

di norma lungo e secco;

da tacca

 

taccn, m. (pezzo di legno)

si dice di persona bonacciona e ingenua, o di poca capacit

 

tagliafrbc / tagliafrvece?, m.  (forfecchia)

chiamato altrove molafrovc, arrotafrovc ecc.

 

tamrr, m.  (tamburo)

 

tar()m, v.  (gelare)

attestato in area abr. mol. laz. camp. settentrionale) anche  nella forma darm;

dal latino trama -immagine del ghiaccio

 

tarmigli, m.  (gelo)

 

tascila, f. (tasso)

animale

 

tta, s.m  (padre, il proprio)

v.a. putr

 

tatn, m.  (nonno, il proprio)

v.a. nnn

 

tavln, m.  (tavolo, tavolino)

 

tvra, f.  (tavola)

 

tavta, avv.  (lett. talvolta)

equivale a speriamo che

 

trrzza , f.  (terrazza)       

 

tmbign

sorta di scolatoio per lavorare il formaggio; cfr. molisano tmbn ( caciera telaio di stecche per essiccare il formaggio)

prob. dal lat. tympanum, che nei vari dialetti ha dato luogo a varie parole con significato diverso, da timballo a coperchio della botte, a caciera

 

tmpstta, f. (tempesta)

 

tn, v. (tenere, avere)

per il suo uso anche nelle perifrasi verbali vedi parte generale, pag.21

 

tnn, v. (tendere)

 

trtre, m. (pezzo di legno)

 

tvuglia, f. (tovaglia, asciugamano)

 

timp, m.  (tempo)

 

tianlla, f. (tegamino)

gen. di terracotta;

dim. di tin, da teganum, casseruola

 

tgli, m.  (tiglio)

la tglia, tiglio grande, per antonomasia quello della chizza

 

tnch, m. (tinca?)

sopravv. nellespressione tnch nr, persona di pelle scura;

in napolet. tnch tnch, per vivacissimo

 

ttt, m.  (tetto)

pl. tttra       

 

tcch, m. (colpo, ictus)

da colpire, toccare

 

tgli, v.  (togliere)

p.p. tut

 

trc, v. (torcere, piegare)

p.p. turt

trza, f. (fascina)

in it. antico attest. trsa come involto di sfoffa o fascio di legna;

dal fr. tourse

 

tsc, v. (tossire)

 

tss, f. (tosse)

 

trafn, m (falso, adulatore)

anche al femm.

molto attestato nei dialetti meridionali, forse da l lat. volg . *trepanum, trapano, con f osca in luogo di p latina.

 

traglin, m. (treggia)

attrezzo trasportato dai buoi aggiogati;

in genere designa una sorta di slitta per trasporto;

legato a

 

tramnt, v.  (guardare)       

imp. tm, tmnta, p.p. tramntt         

dal lat. tenere mente

 

tramtu, v. (tramutare, travasare)

 

trascni, v. (trascinare)

 

trattr, m. (trattore)

 

trattr, m.   (tratturo, sentiero)

 

tratr, m. (cassetto)

di com, armadio, ecc.

da tiratore, attestato in molti dialetti meridionali; cfr. tiratoio, presente anche nella lingua scritta (Foscolo); cfr. anche  tiretto ; tutti da tirare

 

trbbli, v. (tribolare)

 

trbbia, f.  (trebbiatrice)

 

trsc, v.  (trebbiare)

dal germanico thriskan: trebbiare pestando i piedi, conservato nellabruzzese; altri significati, derivati da questo, in vari dialetti: calpestare, ballare, pigiare luva, guazzare nellacqua;

v. a. vntru

 

trttc, v. (traballare)

ipotizzata orig. da trepidus, attraverso *tretta, quindi legato a tremare

 

trppa, f. (trippa)

 

trtta, f.  (trota)       

 

trd, agg.  (torbido)

f. trda

 

tbb, m.  (tubo)

 

tmbr, m.  (tomolo)

misura e di capacit (circa 40 litri) per liquidi e granaglie, e quindi di superficie (ca 1/3 di ettaro)

pl. n.  tmbra

 

tnn, agg.  (tondo)

f. tnna

 

tucch, m (rintocco di campana)

propr. del pomeriggio

 

trz, m. (torsolo)

 

tzza, f.  (scontro, cozzo)

forse dallo spagnolo tozar o da incrocio fra cozzare e toccare;

locuz. fa a tzza, scontrarsi

 

 


 

U                 

 

lm, m.  (olmo)

mann agli lm: quando nel gioco  il padrone non d da bere

 

n

uno (numero)

 

ucchi, m.  (occhio)

 

ugli , s.n.  (olio)

art. l del neutro di materia     

 

ui , avv.  (oggi)

 

ull , m.   (gallo)

 

ullra, f. (ernia)        

 

unn, avv.  (questanno)

da hoc anno

 

uri, m.  (orzo)

 

urt, m.  (orto)      

 

usc, m.  (assiolo)

 

ussn, m.  (asino)

pl. issn

 

uv, m.  (uovo)

pl.  n. va         

      

rz, m.  (orso)       

 

 


 

V                 

 

 

 

vaccl, m. (bacile, catino)

 

vaci, v.  (baciare)

v.a. vuc

 

vadagni, v (guadagnare)

 

vaglin, m. (ragazzo)

f. vaglina, pl. vaglin  (cfr. anche il diffuso nap. e campano guaglin)

v.a. quatrr

etimo incerto, forse legato al francese antico guagnere per lavorare a giornata; quindi prima garzone, servo, poi ragazzo (Cortellazzo-Marcato)

 

vard, v. (guardare)

anche custodire

v. anche tramnt     

imp. vurda (es. ma vurda a quss)

 

varc, v.

picchiare con un bastone

 

varlr, m.  (barilaio)

propr. telaio in legno appoggiato al muro per tenervi i barili;

detto scherzosamente di S.Donato, per la posizione delle braccia della statua

 

varvglia, f. (gorgia, guanciale)

anche doppio mento;

da vrva?

 

varl, m.  (barile)

 

vrva, f.   (barba)

vedi anche brba, pi rec.

 

vast, v. (guastare)

 

vtt, v.  (battere, picchiare)

 

vatti, v. (battezzare)

 

vattnn, v. (vattene)

imp. usato in molte locuz., es. Ma camna vattnn

 

vattnt, m.  (battitura, botte)

 

vccn, m.  (boccone)

 

vl, v. (volere)

usato in tutte le locuzioni del corteggiamento  dellamoreggiamento (es. Antgn e Mara s vuv; Gispp v Mchla ecc.)

 

vlgni, v.  (vendemmiare)        

 

vllna, f. (nocciola)

da avellana

 

vn, v. (venire)

nella coniugaz. alterna con mn

 

vnn, v. (vendere)

p.p. vnnt

 

vntru, v. (ventolare)

lanciare in aria il grano, in modo che il vento separi i chicchi dalla pula, pi leggera;

dal lat. tardo ventulare per ventilare

v.a.  trsc

 

vraccita, f. (bracciata)

es. la quantit di legna che si prende con le braccia

 

vrcia, f.    (brace)

 

vrccir, m. (brecciaio)

pietaria di piccoli sassi

da vrccia (v.)

 

vrnna, f.  (crusca)

prob. voce di sostrato pre-indoeuropeo, analoga al franc. bran e al piemont. e lomb. bren;

attestato in molti dialetti viciniori anche per forfora

 

vrccia, f.  (pietruzza, sassolino)

da breccia, briccia

 

vrllch, m. plur.(spinaci selvatici, chenopodium  bonus-enricus)

prob. da  broccoli, vrcchl, con metatesi; il termine brocco spesso sta genericamente per germoglio, virgulto, ecc.;

altre denominazioni nellarea: lac, rap, rbc, ropi, rapaccil, rfn, ultr

 

vrucc, m. (braccio)

pl.  l vrccia

 

vrztt, m. (taschino)

 

vrzn, m. (borsellino)

da borsino

 

vsclla, f. (fiscella)

in vimini, per ricotta e cacio

 

vsccchia, f. (vescica)

 

vspa, f.   (vespa)

 ma com. anche ape

 

vt, v.  

1. voltare, girare

i vt ecc.

2-votare

 i vt, tu vt

 

vtacchin, m.

pianta selvatica rampicante e lianosa: viticchio, clematis vitalba, da cui attraverso vitalbacclu prob. viene vitacchio

 

vtc, v. (rovesciare)

cfr. abbtc

 

vtigli, m. (vitello)

vtr/vtru ?, v. (rivoltolarsi)

nei fango, detto di animali

dal lat. reg.  *voltulare

 

vv, v.  (bere)

rec. bv (cfr. brba/vrva)

part. passato: vvte, bvt, ma rec. bvt

 

vzzca, f. (bizzocca)

bigotta, spesso ciarliera o malalnga

 

vbbra, f. (vipera)

 

vcc, m. (tacchino)

 

vicchi, agg.  (vecchio)

f. vcchia

pl. indist. neutro l vcchira

 

vint, m.  (vento)         

 

v()it, agg.  (beato)

loc.: v()it  a te

 

virr, m. (verro)

porco non castrato

 

vnchi, m. (frustino di legno)

ramo flessibile e sottile usato anche per frustare, spesso evocato come minaccia: mo tgli gli vnchi;

con vinco, vinchio, vingo si indicano varie specie di salice, in particolare il salix viminalis, e comunque un ramoscello di salice flessibile usato per fissare i tralci delle viti, per legare fieno, fascine, e anche per lavori di intreccio

 

vnchi tusch, m . (vincetossico)

vincetoxicum officinale

frutice utilizzato un tempo contro le idropisie

 

vn, s.n.  (vino)

(art. l del neutro di materia)

 

vnt, (venti, numero)

 

vrra, f. (spiffero)

 

vcca, f.  (bocca)

 mmcca: in bocca, con assimilazione       

 

vgli, v. (bollire)

 

vmmch, m. (vomito)

vomitare: ritti

nc vmmca:  alianto

 

vta, f. (volta)

loc. avv. na vta:  una volta, un tempo

 

vta-cil, m. (capogiro)

 

vt, m.  (voto)

come elezione; ma in senso religioso vt

 

vtt , f.  (btte)

pl. vtt

 

vv, m. (bove)

 

vuc, m.  (bacio)

pl. vic             

 

vuch, m. (acino,spec.duva)

pl. vich

 

vud, m. (guado)

topon. Vadncglie, ossia piccolo guado/valico

 

vuie, m.  (guaio)

pl. vii

 

vull, m. (gallo)

 

vullra, f.  (ernia)        

da galla

 

vurgn, m.  (bernoccolo)  

presente in molti dialetti come bornio, borgno e simili, nel senso di sporgenza, bitorzolo; in francese antico borne la pietra sporgente dal muro, in provenzale borna il cippo di confine;

dal lat. parlato *eborneus, corno davorio, o da una base mediterranea but*, mucchio

 

vus,  s.m.  (vaso)

pl. vis

 

vust, agg. (guasto)

 

vutt, m.  (rospo)

tosc. botta, bodda

v.a. abbtt  

 

vu(v)vs, m. (masso)

prob. da balzo

 

vt, m.  (1. gomito, 2. voto religioso)         

1 dal lat. cubitus

per voto come elezione (ev. pi recente) vedi vt; ma pres. ind. 2 pers. sing. di vt (=votare) tu vt


 

Z                 

 

 

zani, v. (girovagare senza scopo?)

ger. zaninn

pron. sonora tz

 

znna, f. (dente, zanna)

pron. sorda  ts

 

z, ( f. za)

appellativo di rispetto davanti al nome delle persone anziane;

da zio/zio o sor/sora

pron. sorda  ts

 

zffnn, v. (sprofondare)

pron. sorda  ts

 

zmp, v. (saltare)

pron. sorda  ts

 

zmptt, v. (zampettare)

pron. sorda  ts

 

znl, m.  (grembiule)

pron. sorda  ts

 senale da seno, come grembiule da grembo

 

zz, f. (smorfie , moine, carezze)

da cece, cfr. tosc. ceciare

 

zpp, m. (zeppo, zipolo)

piccolo pezzo di legno

prob. dal longobardo zipul, punta

pron. sorda  ts

 

z (f. za), zio

pron. sorda  ts

appellativo prima del nome z

 

zrr, m.  (ziro)

contenitore per liquidi, gen. olio

pron. sonora:  tz

 

zzza, f.  (mammella, tetta)

pron. sorda:  ts

dal longob. (vedi ted.  Zitze, capezzolo); voce diffusa in molti dialetti italiani, presente in Boccaccio; cfr. anche il long.  zinna, prominenza e anche mammella

pron. sorda  ts

  

zccula, f.  (zoccola, grosso topo)

anche fig.donna di facili costumi

pron. sorda : ts

 

zccr, s.n.  (zucchero)

pron. sorda:  ts

 art . l del neutro di materia

 

zupp, m.  (caprone)

pron. sorda: ts

voce prob. di orig. balcanica (sap), attestato nei dialetti vicini come zpp, zupp, da non confondere con zoppo, che   ciupp

pron. sorda  ts

 

 

zppa, f.  (zuppa)

di pane, di latte ecc.

v. a. panmmll

pron. sorda  ts

 

zzz, agg. (sporco)

ma anche sporcaccione

f. zzza =  sporca, e sporcacciona

pron. sorda: tstts